I VIGNERONS


I VIGNAIOLI OSPITI DI QUESTA EDIZIONE     ELENA WALCH Elena Walch è un’azienda vinicola familiare altoatesina che da sempre …


I VIGNAIOLI OSPITI DI QUESTA EDIZIONE

 

 

ELENA WALCH
Elena Walch è un’azienda vinicola familiare altoatesina che da sempre viene considerata come una delle migliori d’Italia e che negli anni si è distinta per moltissimi vini diventati famosi da uve quali Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Riesling, Cabernet Sauvignon, Lagrein, Gewurztraminer e Merlot. Elena Walch, architetto di professione e oggi coadiuvata dalle due figlie Julia e Karoline (la quinta generazione in famiglia ora al timone dell’azienda) ha contribuito alla rivoluzione qualitativa del vino italiano contribuendo all’affermazione del vino altoatesino, in particolare quello bianco ma non solo, tra le punte d’eccellenza dell’enologia mondiale. La produzione dei vini è strettamente legata ai propri terroir, e in questo l’azienda è non poco aiutata dall’avere individuato negli anni due vigne di assoluto valore, tra le migliori in Italia: il Castel Ringberg a Caldaro (i cui 20 ettari ne fanno la vigna singola più grande in Alto Adige) e VIGNA Kastelaz a Tramin, quest’ultimo famosissimo per il famosissimo Gewurztraminer che ne nasce. Ma tutti i vini dell’azienda Elena Walch si distinguono per una precisione, una profondità e una complessità non comuni.

 

 

LIBRANDI
L’azienda della famiglia Librandi, ora alla quarta generazione, ha fatto la storia vitivinicola della regione Calabria. Fondata nel 1953 come attività di imbottigliamento di una produzione locale da uve quali il gaglioppo e il Greco Bianco, la Librandi oggi produce molti vini diversi sia da uve autoctone sia da uve internazionali. La famiglia ha sempre creduto molto nel valore della ricerca, finanziando studi universitari ed accademici negli anni che hanno portato a una maggiore e migliore conoscenza degli antichi vitigni cirotani e calabresi in genere. Non è esagerato dire che senza la famiglia Librandi oggi del grande potenziale del vino calabrese si saprebbe poco, e questo è davvero un merito di non poco conto. E non poteva essere diversamente, dato che Cirò è una culla di civiltà enologica e non solo, grazie ad Enòtro, principe arcade che guidò la prima delle colonie greche ioniche, caratterizzata da una grande maestria viticola ed enologica tanto che questo felice lembo di terra italiana fu nominato Enotria tellus, o “terra del vino”. Oggi i vini della azienda Librandi, dal Cirò Duca di San Felice (Bianco,. Rosato e Rosso), all’Efeso (da uva Mantonico), al Gravello (da uve Gaglioppo e Cabernet Sauvignon) al Magno Megonio (da uva Magliocco Dolce e che ci ha permesso di apprezzare le differenze fra i vari membri del gruppo delle uve Magliocco, che non sono tutte uguali e danno vini diversi) sono ricercati in tutto il mondo.

 

 

ALTESINO
Azienda storica di Montalcino e la prima ad avere imbottigliato un cru di Brunello, il famoso Montosoli, a detta di tutti gli esperti non solo la più famosa ma anche la migliore zona in cui crescere Sangiovese (Rosso e Brunello di Montalcino sono vini prodotti con 100% uva Sangiovese). Dal 2002 d proprietà di Elisabetta Gnudi Angelini, già proprietaria della prestigiosa azienda Caparzo, la Altesino si è distinta negli anni per una produzione ai vertici qualitativi internazionali. L’azienda, che ha sede nel bellissimo Palazzo Altesi, costruzione del 14esimo secolo, si è sempre distinta per una produzione di vini al contempo tradizionali e innovativi, ma sempre caratterizzati da una grande eleganza e leggiadria, tannini e beva setosa.

 

 

CAPARZO
Nata negli anni ’60 con un gruppo di amici amanti del buon vino toscano, l’azienda Caparzo (forse da Caput arsum o “toccata dal sole”) appartiene dal 1998 a Elisabetta Gnudi Angelini, ora coadiuvata dal figlio Igino e la figlia Alessandra. La Caparzo è una azienda quindi storica di Montalcino che è molto apprezzata dai buongustai e i collezionisti non solo per i suoi Brunello di Montalcino di beva esemplare e di stoffa nobile, ma anche per uno dei migliori, se non il migliore, Rosso di Montalcino in assoluto, chiamato “La Caduta”. Inoltre, la Caparzo è una delle poche aziende ad avere il privilegio di potere produrre un Brunello di Montalcino dal mitico vigneto Montosoli (il Brunello di Montalcino La Casa), a detta della maggiore parte degli esperti la migliore vigna a Brunello di tutta Montalcino.

 

 

VITE COLTE
Ben 180 viticoltori e 300 ettari, molti in conversione biologica, sono il cuore pulsante di Vite Colte, progetto di qualità della cooperativa Terre del Barolo. L’azienda produce tutti i classici vini del Piemonte, da uve quali la Barbera, il Nebbiolo, il Moscato Bianco e altri ancora da cui nascono vini famosi quali il Barolo, il Barbaresco, il Moscato d’Asti e il Moscato Passito. Soprattutto quest’ultimo vino, che si chiama La bella estate, è rapidamente salito agli onori della cronaca, con i suoi circa 170 g/L di dolcezza e una grande pulizia e precisione di beva, un vino che si accompagna meravigliosamente bene ai formaggi stagionati e i formaggi blu, ai patè, ma anche ai dolci di mandorla e di frutta, come anche delle preparazioni più innovative a base di zucca e di gamberi. Infine il meritevole progetto dei Barolo dei comuni della denominazione, attraverso cui gli appassionati possono cimentarsi nella conoscenza più approfondita delle differenze fra un Barolo del Comune di Barolo e uno di Monforte d’Alba.

 

Di seguito, alcune foto delle Summer Dinners